World aids day | Il 1° Dicembre, Ogni Giorno

World aids day | Il 1° Dicembre, Ogni Giorno

Ogni anno nel mondo più di 1 milione di persone muore di AIDS, mentre circa 2 milioni sono i nuovi contagi da HIV. Per l’Italia si tratta di circa 360...

Ogni anno nel mondo più di 1 milione di persone muore di AIDS, mentre circa 2 milioni sono i nuovi contagi da HIV. Per l’Italia si tratta di circa 3600 nuovi casi nel solo 2014, di cui 297 in Toscana (4° regione per numero di diagnosi).

Eppure, dal 1981, anno in cui fu riconosciuto il primo caso di AIDS, ad oggi, molti progressi sono stati compiuti nella lotta contro questa malattia. Da circa 20 anni sono in commercio terapie sempre più sofisticate che permettono di tenere sotto controllo il virus e di allungare anche di molto l’aspettativa di vita delle persone sieropositive. Oggi nel mondo vivono circa 37 milioni di sieropositivi, e il fatto che il dato sia in aumento certifica l’efficacia delle cure, così come l’aumento delle possibilità di accesso (anche se quasi il 60% delle persone affette non ne ha alcuno). Studi recenti hanno inoltre dimostrato che i pazienti con carica virale completamente soppressa non sono in grado di trasferire il virus al proprio partner.

Tutti questi traguardi rappresentano sicuramente un ottimo risultato: da soli, però, non possono riuscire ad arrestare i nuovi contagi.

Si tratta soprattutto di una questione di consapevolezza rispetto alla propria salute sessuale: infatti, la maggioranza delle infezioni da HIV è attribuibile a rapporti sessuali non protetti (per l’Italia si tratta dell’84% delle segnalazioni). Consapevolezza che proprio gli individui più giovani dimostrano di non avere a sufficienza. Infatti, non solo la fascia d’età maggiormente colpita in Italia è quella fra i 25 e i 29 anni: secondo lo studio EDIT 2015, che ha intervistato più di 5000 studenti toscani fra i 14 e i 19 anni, il trend relativo all’uso del profilattico è in costante diminuzione negli ultimi anni (dal 65% del 2008 al 53% del 2015; un dato che, da studi analoghi fatti negli USA, per i ragazzi statunitensi sembra attestarsi addirittura sul 40%).

Tale mancanza di consapevolezza rispetto alla propria salute sessuale ha purtroppo risvolti estremamente pratici: in Toscana, circa 1 caso su 5 di HIV è già in AIDS conclamato al momento della diagnosi di sieropositività, mentre circa la metà (dato coerente con quello nazionale) presenta un quadro immunologico già compromesso (ovvero un basso numero di linfociti) o una patologia indicativa di AIDS.

Dal 1988, il 1° Dicembre di ogni anno viene dedicato alla sensibilizzazione alla lotta contro l’AIDS e l’HIV. Per quest’anno UNAIDS (il Programma delle Nazioni Unite per l’AIDS/HIV) ha individuato il tema principale della giornata nella prevenzione dell’HIV (http://www.unaids.org/en/resources/documents/2016/WAD2016_handsupforHIVprevention), con l’obiettivo di sensibilizzare all’uso del profilattico, all’incremento dell’educazione sessuale e all’uso dei test diagnostici. L’obiettivo a livello globale è quello di permettere l’accesso alle cure a tutti i sieropositivi, e parallelamente quello di fornire a tutti le giuste informazioni rispetto a questo tema.

Come Giovani Democratici siamo da tempo impegnati su questo fronte: lo scorso anno abbiamo contribuito alla campagna #TuttiProtetti assieme al gruppo Socialisti e Democratici del Parlamento Europeo, mentre quest’anno tramite il Forum Nazionale Sanità promuoveremo nei prossimi mesi varie iniziative e campagne social rispetto ai temi delle malattie sessualmente trasmissibili, dell’HIV e dell’AIDS, su tutto il territorio nazionale.

Perché il 1° Dicembre sia ogni giorno.

Giorgio Benassi

Responsabile  Sanità GD Toscana

 

 

 

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