Tappa 6. Il caso Brexit e l’Europa che sarà

Tappa 6. Il caso Brexit e l’Europa che sarà

POST BREXIT: E’ L’INIZIO DI UNA NUOVA EUROPA? I giorni e le ore che stiamo vivendo dopo i risultati del referendum sulla Brexit si stanno ...

Brussels.

POST BREXIT: E’ L’INIZIO DI UNA NUOVA EUROPA?

I giorni e le ore che stiamo vivendo dopo i risultati del referendum sulla Brexit si stanno rivelando per certi versi drammatici. Le Borse danno segnali di smarrimento, in Scozia si torna a parlare di secessione, i partiti populisti di molti paesi stanno già cavalcando l’onda dell’antieuropeismo e più di 3 milioni di britannici hanno già firmato per chiedere un nuovo referendum.

In questo clima, tutti i livelli di Governo dell’Unione Europea sono chiamati a voltare pagina, guardarsi in faccia e decidere come proseguire con questo progetto sempre più ambiguo che è l’Europa.

Un primo indizio su come si muoveranno i vertici dell’UE ce l’hanno dato Martin Schulz prima e Angela Merkel poi, quando, tramite le dichiarazioni post voto, hanno fatto trasparire (in pieno stile tedesco) la necessità di lasciare da parte i sentimentalismi e chiudere al più presto questa fase di instabilità politica, instabilità che al momento sta solo danneggiando i mercati e giovando a tutti quegli esponenti euroscettici che da tempo chiedono la fine dell’Europa unita; emblematici Salvini e la Le Pen, che hanno già presentato il conto tra venerdì e sabato scorsi.

Effettivamente il cosiddetto “effetto domino” è una conseguenza decisamente realistica dopo l’uscita della Gran Bretagna, per questo motivo occorre archiviare al più presto questo triste capitolo e lavorare per rafforzare l’Europa.

I punti di partenza che emergono in questi giorni sono essenzialmente due: il primo è quello di riabilitare l’idea di un’Europa a due velocità (come affermato a Berlino lo scorso Sabato durante la riunione dei Ministri degli Esteri dei 6 Paesi fondatori) dove i Paesi che vogliono più integrazione non dovranno più essere rallentati dai Paesi “meno pronti”. Per anni abbiamo continuato ad insistere sul principio di un’Europa ad un’unica velocità, che doveva aspettare tutti e non lasciare indietro nessuno; adesso non ce lo possiamo più permettere, perchè proprio questo comportamento attendista ha prodotto un’Europa incompiuta che non sa dare risposte concrete sui temi reali, impantanata nell’eccessiva burocrazia. Diciamolo: chi non ha il coraggio di rinunciare ad una minima parte di sovranità per il bene di tutti non può e non deve rallentare gli altri.

Il secondo punto è quello di una guida politica forte, identificata con il “Triumvirato” Germania-Francia-Italia che si riunirà a Berlino oggi (lunedì per chi legge) e che dovrà per forza di cose essere un traino per quei Paesi che capiranno che stare ancora più uniti è l’unica strada per ridare credibilità ad un’Europa che è percepita più come un gigante grigio distante dai propri cittadini che come un’opportunità.

E qui entra in gioco (o meglio, dovrebbe) il nostro PSE. Il rapporto con i cittadini è da sempre uno dei punti dolenti per l’UE e per questo il PSE dovrebbe incaricarsi di ridurre questo gap riportando al centro del dibattito temi come la lotta alla disoccupazione e alle disuguaglianze, i diritti civili, l’ambiente, il progresso tecnologico e una politica economica che abbandoni l’austerity in favore degli investimenti. Tutto questo deve essere portato all’interno delle istituzioni nel lavoro quotidiano ma anche e soprattutto fra i cittadini. Il PSE deve tornare a parlare di Europa con le persone tutti i giorni, non solo ogni 5 anni in occasione delle elezioni europee, deve tornare a spiegare le opportunità immense che questa ci offre. I cittadini sono spaventati dall’Europa perchè non la conoscono appieno, o peggio, in alcuni casi non sanno nemmeno di possedere una cittadinanza europea.

Per questo motivo c’è bisogno di un cambio di rotta nel PSE, che ha spesso dimostrato discontinuità ed inconsistenza e il PD deve avere l’obbligo e la forza di guidare questa trasformazione.

Gabriele Bontempi

Coordinatore segreteria Gd Massa Carrara

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