SCIOPERO GENERALE 6 SETTEMBRE, in Piazza, con la CGIL.

SCIOPERO GENERALE 6 SETTEMBRE, in Piazza, con la CGIL.

Perchè ormai il diritto è un lusso, e per i giovani ed i lavoratori di questo paese rischia di diventarlo anche il futuro! I Giovani Democratici della...

Perchè ormai il diritto è un lusso, e per i giovani ed i lavoratori di questo paese rischia di diventarlo anche il futuro!

I Giovani Democratici della Toscana aderiscono convintamente allo sciopero generale indetto dalla CGIL il 6 settembre.
Lo facciamo perchè crediamo che questo governo stia uccidendo il futuro della nostra generazione, impegnato a difendere i ricchi ed i privilegi, invece che cercare di garantirci un domani ed un Paese che sappia valorizzare e crescere i suoi giovani.
Lo facciamo perchè non c’è futuro senza una svolta profonda nell’economia e nello sviluppo del paese: lotta al precariato, investimento in formazione, ricerca e sviluppo, riduzione delle disuguaglianze, lotta all’evasione fiscale, patto tra generazioni per farle stare assieme e riformare il welfare, attacco alla rendita.
Lo facciamo perchè la manovra è un ulteriore colpo ai diritti sul lavoro, con l’art 8 che di fatto attacca violentemente l’art 18 dello statuto dei lavoratori e renderà regola i ricatti alla Marchionne, e con l’art 11 che regolamenta stage e tirocini dimenticandosi dei rimborsi.
Lo facciamo perchè non hanno capito che la crisi nasce dalle differenze sempre più alte nelle nostre società, e che non si cura con più flessibilità e meno salari, meno servizi e meno welfare, ma rilanciando le parole chiave di uguaglianza e lavoro.
Lo facciamo perchè hanno letto la crisi solo come una questione finanziaria, mentre la sua origine sta nell’enorme questione sociale: 30% di disoccupazione giovanile, 2 milioni di ragazzi che non studiano e non lavorano, un mezzogiorno sempre più distante, 8 milioni di persone sotto la soglia di povertà.
Lo facciamo perchè non riusciamo a capire come si faccia a non indignarsi davanti ad ingiustistizie come queste. E perchè crediamo che l’indignazione non basti, per questo saremo in piazza, con le nostre idee e le nostre bandiere.

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