REFERENDUM: ITALIANI all’ESTERO si, STRANIERI in ITALIA no. Di LEGGE SULLA CITTADINANZA e VOTO agli IMMIGRATI!

REFERENDUM: ITALIANI all’ESTERO si, STRANIERI in ITALIA no. Di LEGGE SULLA CITTADINANZA e VOTO agli IMMIGRATI!

Ai seggi sono andati tantissimi italiani, e non solo: anche diversi non -ancora- italiani, soprattutto giovani, che, passata la tornata amministrativa...

voto immigratiAi seggi sono andati tantissimi italiani, e non solo: anche diversi non -ancora- italiani, soprattutto giovani, che, passata la tornata amministrativa, erano pronti a tornare ai seggi per dire la loro sul futuro del nostro Paese. Per dare una spallata a questo governo, e alla Lega, che così tanto li fanno sentire stranieri.

Ma non erano presenti sui registri, nè vi erano liste aggiuntive dove poterli cercare; la risposta era scritta proprio lì, su quella tessera elettorale che con tanta cura avevano conservato ed esibito: “può votare solo alle comunali e alle europee”.  

Questa era la frase che il presidente di seggio doveva spiegare al povero elettore, sentendosi in colpa a volte,tra le frasi solidali  degli altri cittadini presenti al seggio.

Questi giovani non potevano essere salvati da “una chiamata” che facesse cambiare le regole.

Se ne tornavano a casa dunque, delusi di essere stati “respinti”.

Perchè alle già alte barriere nazionali, culturali, o economiche si aggiungono quelle giuridiche, a dimostrazione che il problema della concessione della cittadinanza e del diritto di voto, specialmente ai giovani nati o cresciuti nel nostro paese in una famiglia di immigrati, è oggi scottante.

Già,  facciamo votare chi abita all’estero ma non chi vive tutti i giorni il Paese.

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