Quelli che i giovani democratici…

Quelli che i giovani democratici…

20 minuti sembrano tanti, poi ti accorgi che non bastano a raccontare quattro anni. E allora scrivi un post. Chi sono i giovani democratici?   Quelli ...

giovani democratici

20 minuti sembrano tanti, poi ti accorgi che non bastano a raccontare quattro anni.

E allora scrivi un post.


Chi sono i giovani democratici?

 

Quelli che c’era una volta il tempo del CPN, dei CPR e dei CPP,

quelli che quando tocca a loro provano a cambiare la storia,

quelli che sono riusciti a cambiare la loro storia,

quelli che o la carta di cittadinanza o si muore,

quelli che nel 2008 hanno fatto le Primarie,

quelli che nel 2012 hanno fatto il Congresso,

quelli che nei discorsi ripetono la parola organizzazione almeno una volta in tutte le frasi,

quelli che nei discorsi ripetono la parola politica più di una volta in tutte le frasi,

quelli che quando si muovono l’Italia cambia, e non è una metafora,

quelli che a Bologna meno venti gradi e la neve alta tre metri,

quelli che l’uragano a Torre del Lago in pieno luglio,

quelli che l’Italia si blocca e noi andiamo all’Aquila,

quelli che nessuno sa se a Sarzana esiste ancora l’hotel PAX

quelli che raccolgono le firme ai referendum e si raggiunge il quorum,

quelli che vanno a Milano e Pisapia diventa Sindaco,

quelli che vanno a Torino quando serve,

quelli che nessun autista di pullman vorrebbe incontrare,

quelli che hanno rischiato di tornarsene a piedi in puglia per una telefonata,

quelli che il buono pasto lo da il capodelegazione dopo l’iniziativa delle 19,

quelli che certe cose preferiscono vederle che farsele raccontare,

quelli che a Lampedusa ci sono andati,

quelli che a Mirafiori ci sono andati,

quelli che a Pomigliano ci sono andati,

quelli che a Rosarno ci sono andati,

quelli che a Sanremo ci sono andati, ma non per cantare,

quelli che sempre al centro del conflitto, come ci ha insegnato Reichlin,

quelli che sempre al centro del conflitto, anche quando i giornali si occupano d’altro,

quelli che sempre al centro del conflitto, anche quando la politica si occupa d’altro,

quelli che la fine del lavoro è una bufala,

quelli che difendono i beni comuni,

quelli che non barattano opportunità con diritti,

quelli che l’articolo 49 davvero,

quelli che l’articolo 3 per intero,

quelli che la formazione politica,

quelli che la società della conoscenza,

quelli che la green economy,

quelli che le tre t di florida,

quelli che i diritti civili sul serio,

quelli che la cittadinanza per tutti gli italiani,

quelli che la lotta contro tutte le mafie,

quelli che vogliono votare il Presidente degli Stati Uniti d’Europa,

quelli che non si arrenderanno mai, come ci ha chiesto Scalfaro,

quelli che sembrano un film in bianco e nero, forse, ma sono un bellissimo film,

quelli che ridefinition of disco a new kind of go go for ever,

quelli che generazione E,

quelli che alle feste del partito arrivano per primi e si rimboccano subito le maniche,

quelli che alle feste del partito vanno via per ultimi e salutano i guardiani chiamandoli per nome,

quelli che durante il corteo bisogna fare cordone,

quelli che hanno giocato a Rugby su un campo di calcio (e non hanno perso..)

quelli che sono felici che Salvatore Barbera oggi è di nuovo a Roma,

quelli che quando serve, ci vedono benissimo pure quando la luce sembra spenta,

quelli che vogliono vederci sempre chiaro, anche quando la luce sembra accesa,

quelli che i percorsi prima degli accordi,

quelli che ci hanno provato  e dove non sono riusciti ritenteranno,

quelli che hanno fatto bene, ma faranno meglio,

quelli che l’autonomia prima di tutto,

quelli che la politica prima di tutto,

quelli che i giovani democratici prima di tutto.

(Andrea Casu)

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