Primavera di Legalità

Primavera di Legalità

Oggi si celebra la giornata nazionale in memoria delle vittime della mafia. abbiamo scritto”si celebra” e di seguito “nazionale̶...

Oggi si celebra la giornata nazionale in memoria delle vittime della mafia. abbiamo scritto”si celebra” e di seguito “nazionale” perché da quest’anno si tratta di una ricorrenza riconosciuta come tale su tutto il territorio italiano. ma come talvolta il riconoscimento arriva tardivo rispetto quella che sia la realtà, è bene sottolineare come questa giornata sia già una celebrazione della memoria da molti anni, grazie all’impegno di Libera (associazioni, nomi e numeri contro le mafie) e tutti gli altri gruppi aderenti, che per le strade italiane ogni anno porta migliaia di persone a marciare con  sottofondo tutti i nomi di quanti siano caduti per mano mafiosa. anche noi come gruppo politico, vogliamo ribadire la necessità dell’impegno nella “lotta a prosciugare le paludi della zona grigia, cui i vari livelli politico amministrativi devono essere fedeli” come detto dal Presidente Mattarella la scorsa domenica sul palco di Locri; nella lotta “a rompere l’intreccio fra politica, economia e corruzione” come detto da Don Ciotti nella stessa occasione. in questo si esplica la nostra lotta alla mafia, anche qui in Toscana (che non è terra di mafia ma la mafia c’è, come ripeteva il giudice Antonino Caponnetto), dove poche ore fa è stato sgominato un traffico di stupefacenti che riguardava infiltrazioni della ndrangheta in arrivo al porto di Livorno e riguardanti altre province toscane, nel continuo esercizio quotidiano della correttezza, della trasparenza, dell’impegno alla correttezza amministrativa e politica; impegno che chiediamo anche oggi ad ogni istituzione di ogni livello, ad ogni militante, nel rinnovo anche dei propri ideali che devono avere il proprio fulcro nella legalità dell’azione amministrativa e politica. sulle pagine di Libera si legge “nel risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale” e ancora “a quei nomi e alle loro famiglie dobbiamo la dignità dell’Italia intera”: nel solco di questo rinnoviamo il nostro impegno, per non disperdere la memoria, per non infangare il presente, per non tradire il futuro.

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