Basta col nero!

Basta col nero!

La video inchiesta di Saverio Tommasi: roba da non credere! Perché una campagna di sensibilizzazione sulla cedolare secca e la lotta agli affitti in n...

La video inchiesta di Saverio Tommasi: roba da non credere!

Perché una campagna di sensibilizzazione sulla cedolare secca e la lotta agli affitti in nero.


La campagna nasce dalla constatazione della drammatica situazione in cui versano gli studenti (soprattutto fuorisede) in tema di politiche abitative.
In un epoca in cui la nostra generazione vede negata ogni minima possibilità di accesso al mondo del lavoro per la costruzione di un futuro stabile,il problema della casa assume caratteri di particolare gravità per intere fasce di popolazione (single, giovani coppie, famiglie con redditi bassi ma anche medi) che non riescono in alcun modo a sostenere i livelli di affitti richiesti in molte zone delle città sedi di università.
Secondo dati SUNIA a Firenze i valori degli affitti sono tra i più cari  d’Italia, le stanze singole raggiungono anche i 650,00 euro; appartamenti molto grandi, quattro stanze, vengono affittati anche a oltre 3.000,00 euro. A Pisa una camera singola costa 300,00/350,00 euro (400,00 in zone particolarmente centrali) e per un appartamento in zona semicentrale destinato a 3 o 4 persone vengono chiesti circa 1.000,00 euro.
Accanto all’eccessivo prezzo richiesto per gli affitti si pone con eccezionale attualità il problema  di avviare una seria lotta contro il fenomeno degli affitti in nero.
Secondo un’indagine del Codacons, il 95% delle case affittate su tutto il territorio italiano a studenti universitari risulterebbero in nero per evadere il fisco.
Soprattutto per i contratti transitori di breve-medio periodo sono molti gli inquilini che non hanno un regolare contratto d’affitto e che ogni mese si ritrovano a pagare ai proprietari della casa in cui vivono un affitto in nero, le stime parlano di 500mila contratti di affitto irregolari. Spesso questa situazione è accettata da entrambe le parti: i proprietari evitano di pagare le tasse per la registrazione del contratto oltre quelle per il reddito percepito dalla locazione dell’immobile e gli inquilini in cambio pagano un canone leggermente inferiore a quello che gli verrebbe richiesto in caso di contratto regolare. Ma le cose potrebbero cambiare proprio grazie alle denunce degli inquilini.


La lotta agli affitti in nero riguarda non solo le abitazioni, ma anche case vacanza e singole stanze date agli studenti che scelgono di frequentare un’Università  lontana rispetto alla propria residenza e alla casa familiare.
In Toscana su un totale di 115.000 iscritti circa 33.000 sono studenti non residenti ( Fonte MIUR).  Tra questi 33.000 circa 11.000 sono studenti titolari di borsa di studio. Sono 8.227 i borsisti fuori sede di cui solo la metà (4.100) riesce a fruire del posto alloggio messo a disposizione dall’ARDSU.


L’impegno dei Giovani Democratici nella difesa del Diritto allo Studio Universitario sancito dalla Costituzione non può limitarsi soltanto agli studenti svantaggiati ma deve riguardare l’intera categoria.
La campagna di sensibilizzazione sulla cedolare secca ha l’intento di fornire a tutti coloro che hanno un affitto in nero tutte le informazioni e l’assistenza tecnica necessaria per denunciare la loro situazione ed accedere a un contratto regolare di affitto a prezzi bassissimi ( fino al 90% di sconto). Dal 6 giugno (termine ultimo per i proprietari per regolarizzare i contratti al nero) migliaia di giovani (studenti e non ) hanno uno strumento concreto per uscire dall’illegalità e costringere i proprietari di casa a regolarizzare i contratti e a dichiarare i redditi provenienti dalle locazioni, pena pesanti sanzioni amministrative e l’obbligo di stipulare contratti di durata fino a 8 anni a un canone mensile inferiore fino a dieci volte rispetto a quello praticato.
In particolare il nuovo regime fiscale della cedolare secca si presenta particolarmente vantaggioso sotto un duplice profilo:

  1. innanzitutto per tutti coloro che hanno un patrimonio immobiliare locato e che potranno optare per una minore tassazione, ma lo stesso varrà per tutti coloro che hanno una seconda casa e vorranno affittarla percependo canoni detassati ed agevolati fiscalmente.
  2. ma soprattutto viene rafforzato l’intento di combattere l’evasione fiscale nel mercato immobiliare delle locazioni,  utilizzando come leva per far uscire dal sommerso da una parte (quella del locatore)  un abbattimento del carico fiscale in capo a colui che affitta l’immobile, e dall’altra ( quella del conduttore) l’allettante prospettiva, per gli inquilini che denuncino il proprietario di casa, di ottenere la riduzione del canone anche fino al 90% per 4 anni + 4. Un istituto del genere, se pubblicizzato su ampia scala, avrebbe un’efficacia deterrente molto importante contro il fenomeno degli affitti in nero.

L’esigenza di avviare questa campagna di sensibilizzazione si pone in continuità con il lavoro svolto finora dal Coordinamento Gd sull’Università in tema di Diritto allo Studio Universitario e rappresenta l’intento di valorizzare  i Giovani democratici quali soggetti in grado di recepire le istanze provenienti dagli studenti, dar loro voce e tutela.

Che cos’è la cedolare secca – Normativa e FAQ

Istruzioni per la denuncia del contratto in nero

Referenti, contatti e link per scaricare la modulistica

Materiale

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