Nucleare ? NO GRAZIE

Nucleare ? NO GRAZIE

Domenica 12 giugno è una data importante per questo paese, siamo chiamati a decidere se L’Italia dovrà o meno imboccare la rischiosissima strada del N...

homernucleareDomenica 12 giugno è una data importante per questo paese, siamo chiamati a decidere se L’Italia dovrà o meno imboccare la rischiosissima strada del Nucleare. Noi Giovani Democratici siamo contrari a questa eventualità e ci adopereremo al fine di fare uscire dalle urne del referendum un esito che scongiuri definitivamente la possibilità che l’Italia ospiti centrali sul suo terreno. Siamo contrari non per  un istinto conservativo, ma anzi, siamo contrari a questa ipotesi perché pensiamo che il futuro energetico di questo paese stia nelle fonti rinnovabili.
Se aggiungiamo poi, che nel 2030 molti osservatori fanno notare la possibilità dell’esaurimento dell’uranio (materia inesistente in Italia) e che nei prossimi quaranta anni la Germania punterà a raggiungere la quasi autonomia energetica (si parla di cifre come l’85%) attraverso il solo uso delle rinnovabili, capirete che la nostra contrarietà nasce da uno sguardo che va assolutamente oltre il breve periodo. Noi vogliamo che questo governo abbandoni la strada del nucleare, non per lasciare l’Italia in balia dei sempre più scarsi e costosi combustibili fossili, ma anzi, per  iniziare ad investire  ingenti risorse per una politica energetica che metta al primo posto l’eolico ed il solare.
Inutile ricordare  quanto questo governo sia assolutamente sordo a queste tipo di istanze, basti pensare che mentre il mondo nuclearista si fermava pensieroso e spaventato davanti alla catastrofe di Fukushima, il nostro governo, con in testa il nuovo ministro delle politiche per lo sviluppo Romani,  bloccava il sistema di incentivi destinati alla costruzione di impianti per la produzione di energia rinnovabile.  
Certamente siamo tutti abituati ad un’Italia che va sempre dalla parte opposta in cui va la storia, ma noi, non  siamo certamente stanchi di pensare che possiamo ambire ad essere un paese “normale”.  Ovviamente consci che non basterà fermare il nucleare con questo referendum e che a questo referendum dovrà seguire una forte proposta alternativa per il futuro energetico italiano, intanto, riteniamo  fondamentale che dalle urne esca una forte voce contraria all’ipotesi di un’Italia nuclearizzata. In conclusione annunciamo ufficialmente aperta la nostra campagna al fianco del referendum abrogativo, al fianco della salute e al fianco dell’energia pulita, che ci vedrà in tutte le piazze, mercati e scuole della Toscana. Uniti  vinciamo.


Giovani Democratici Toscana

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