Il Made in Tuscany ai tempi dell’E-Commerce.

Il Made in Tuscany ai tempi dell’E-Commerce.

Quando parliamo di E-Commerce, ormai parliamo di qualcosa che non è più una novità. Quasi sempre più gli utenti acquistano on-line qualsiasi tipo di a...

Quando parliamo di E-Commerce, ormai parliamo di qualcosa che non è più una novità. Quasi sempre più gli utenti acquistano on-line qualsiasi tipo di articolo, qualcuno, abituato a toccar con mano, finalizza l’acquisto nel negozio sul territorio, ma il negozio “on-line” è la direzione che sta prendendo sempre più campo. L’E-commerce è il nuovo export.

Eppure se guardiamo all’Italia, per noi pare ancora una novità specialmente su alcuni settori specifici.
La nostra Toscana ne è un esempio con l’export e l’artigianato “Made in Tuscany”. La nostra Regione ha molto da raccontare e vendere in merito alla tipicità, eppure ancora non esiste un veicolo del web che le metta tutte insieme e le renda accessibile all’acquisto.

E’ vero però che il turista che viene in Toscana e viaggia alla scoperta di tanti prodotti artigianali e industriali, vuole anche vivere l’esperienza del prodotto, poter vedere e capire da dove questo nasce. Rendere però più ampio il raggio e permettere di far fare l’export a chi, come piccoli imprenditori e artigiani, non si può permette anche di partecipare a fiere di settore? Come fare?

I grandi padroni del web come Google e Amazon lo hanno fatto. Ed ecco è lì, nulla di nuovo, ma solo in attesa di essere utilizzato.

Google qualche anno fa ha creato il portale dedicato al Made in Italy, “Google Arts & Culture”. Una sorta di grande archivio-biblioteca digitale di quelle che sono le nostre tipicità italiane: culturali, agroalimentari, arte, industriali, moda, artigianato. E insieme a Unioncamere ha ideato il progetto “Eccellenze in Digitale”, mettendo a disposizione delle PMI sul territorio un team per la messa in digitale della proprio impresa e per sfruttare i canali di promozione del web.

Poi c’è Amazon. Quello che è diventato l’e-commerce per eccellenza e che spazia da qualsiasi settore industriale a qualsiasi prodotto di vendita, già in Italia ha aperto la “vetrina” del Made in Italy, in cui qualsiasi bottega artigianale può aprire il propri “negozio” e mettere in vendita i propri prodotti.

E allora perché la Regione Toscana non può sfruttare questa opportunità per l’export dei propri territori?

Non è necessario per le PMI e gli artigiani creare altri siti e-commerce, che necessiterebbero di un ulteriore sforzo per farlo conoscere al web, sono moltissimi i siti on-line e non avrebbe senso crearne altri ad hoc, con il rischio di fare un investimento che non vada neanche a buon fine.
Il nodo infatti è anche questo: per artigiani e PMI sarebbe una grossa spesa dover provvedere anche alla creazione di un sito e-commerce. E Amazon invece mette già tutto a disposizione.

La nostra Regione potrebbe creare un accordo col Signor E-Commerce e capire come facilitare l’accessibilità delle sue PMI alla vetrina Amazon, sia dal punto di vista organizzativo, ma soprattutto economico. PMI e artigiani che si trovano sugli stessi territori o che producono stessi prodotti, possono creare un’associazione o un consorzio per poi proporre la vendita dei prodotti su Amazon. Certo qualcuno è già presente sul portale e non ha bisogno di un supporto dell’istituzione, ma chi non conosce il canale e non ha una grossa capacità di spesa?

Faccio un esempio che è accaduto proprio poco tempo fa a Signa, territorio vicino Firenze dove sono Consigliera Comunale. Alcuni piccoli imprenditori della zona fra Signa e Prato (di cui per correttezza non faccio né il nome, né il settore di cui si occupano) avevano deciso di “mettersi insieme” per creare un canale unico di vendita sia off-line che on-line per loro piccoli artigiani. Questo perché insieme si è più forti e dividendo le spese avrebbero potuto promuovere e vendere i propri prodotti.
Il loro problema era capire quale canale fosse migliore per creare il loro “consorzio” e trovare una soluzione per creare un sito e-commerce dei loro prodotti. Associazioni di categoria e settori competenti della Regione si sono messi a loro disposizione, ma mancava un sistema, un canale organizzato e accessibile, che potesse facilitare economicamente gli artigiani a vendere sul web e a promuoversi in tutto il mondo.

Il portale di Amazon per loro sarebbe stato un ottimo veicolo, ma appoggiati dalla Regione per creare un accordo ad hoc. Certo Amazon rappresenta un altro colosso straniero, non è italiano e avere una propria vetrina creata in Toscana non globalizzata, ma è il mercato a parlare e quello di Amazon è una grande opportunità.

I canali per promuoversi sono molti e l’e-commerce è uno di questi aspetti.

Non è necessario creare altri siti web, andare a scovare altri canali che richiedono tante energie e investimenti, quando il mercato della lunga coda è lì e aspetta solo di essere sfruttato.

 

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0