GIOVANI DEM: “Diciamo basta a una regione da cartolina, sì alla Toscana come terra di opportunità

GIOVANI DEM: “Diciamo basta a una regione da cartolina, sì alla Toscana come terra di opportunità

PRS 2016-2020, le proposte dei Giovani Democratici Toscana Il testo della Proposta Correlati Qui il testo completo con le nostre proposte: https://www.gdtoscana.it/diciamo-basta-regione-cartolina-si-alla-toscana-terra-opportunita/

“Nel 2015 5.500 toscani hanno lasciato la nostra regione, di questi 1.500 sono giovani”.

Inizia così la riflessione che ha portato i Giovani Democratici della Toscana ad elaborare le loro 5 proposte, da inserire nel Piano Regionale di Sviluppo 2016-2020. Linee di intervento che interessano ambiti dirimenti come la formazione, il diritto allo studio, lo sviluppo urbano, l’autoimprenditorialità, l’innovazione.
“Parlare di PRS vuol dire discutere del nostro futuro, decidere su quali linee di sviluppo puntare davvero. Vogliamo immaginare la Toscana come Terra di Opportunità: una regione, insomma, che non sia quella da cartolina, come nel film Sotto il sole della Toscana, ma che rappresenti, invece, una terra che offre lavoro, futuro e prospettive a giovani e meno giovani.  Abbiamo deciso di non assistere passivamente alla discussione sulle linee guida per il futuro di questa terra, ma di prenderne parte attivamente” inizia così Raffaele Marras, Segretario Regionale dei Giovani Democratici.
Per farlo i Giovani Dem iniziano dal proporre un unico sistema regionale dell’innovazione, per superare la frammentazione attuale e favorire un coordinamento sistemico che sia in grado di orientare al meglio le risorse. Puntano molto sul diritto allo studio, materia per cui la Toscana si è distinta in questi anni, e lo fanno proponendo di puntare di più e meglio su un’offerta didattica innovativa ed al passo con i tempi, e di adottare finalmente la “Carta dello Studente”, strumento di accesso alla totalità dei servizi del sistema universitario.  Per dare una prospettiva lavorativa ai neolaureati propongono  di puntare sull’autoimprenditorialità, migliorando il sistema di attribuzione delle risorse del progetto regionale “Giovani Sì”, attraverso finanziamenti a fondo perduto, come già avviene per l’imprenditoria agricola. Particolare attenzione per le aree di crisi complessa, nelle quali è necessario un impegno  maggiore per i giovani e le opportunità offerte. Nel solco di una nuova prospettiva urbanistica regionale e per contrastare la rendita, i Giovani Dem puntano sulla Rigenerazione Urbana, proponendo una mappatura dettagliata dei beni e degli spazi potenzialmente interessati al riuso, potenziando e aggiornando l’osservatorio regionale dei beni confiscati, agevolando percorsi di accesso ai beni e sostenendo chi vuole investirci, magari creando start up, co – working, nuove aziende o attività sostenibili. Infine, la proposta è quella di ripensare una politica che valorizzi il brand “Made in Tuscany”, soprattutto a beneficio  delle piccole aziende, che così potrebbero promuovere e commercializzare i propri prodotti sui mercati esteri e web, mediante accordi con piattaforme online sulla base di modelli già sperimentati altrove.
“La nostra ricetta è stata questa questa – aggiunge Michele Ceraolo, coordinatore del gruppo di lavoro dei giovani Dem sul PRS – Sviluppo intelligente e sostenibile, che non lasci indietro nessuno e valorizzi la Toscana, pensandola come una realtà reticolare”
“Inoltre abbiamo dato particolare attenzione alle realtà della costa e alle aree  di crisi complesse e non – prosegue Mario Taurino, responsabile Costa dei Gd Toscana – lì abbiamo puntato alla richiesta di fondi e finanziamenti destinati ai giovani che decidono di costruire il loro futuro nelle aree più critiche della nostra regione. Infatti, se davvero vogliamo parlare di sviluppo della Toscana,  non possiamo accettare una Regione a due velocità, con una zona costiera ricca di potenzialità ma troppo povera in termini di opportunità”.
“Molte di queste nostre proposte sono state accolte dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico. Adesso vigileremo sulla loro attuazione e cercheremo di farle vivere sui territori coinvolgendo associazioni e amministrazioni interessate da questi progetti. Vogliamo aiutare il PD ad essere il partito del cambiamento e non della conservazione, rendendo la Toscana una Terra di Opportunità” chiosa Marras.

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