Generation of the crisis, RISE UP!

Generation of the crisis, RISE UP!

Contro l’austerità, lo smantellamento del welfare state e dei diritti, contro l’idea che debba ancora una volta pagare il lavoro. Per un&#...

Contro l’austerità, lo smantellamento del welfare state e dei diritti, contro l’idea che debba ancora una volta pagare il lavoro. Per un’Europa diversa, che riparta dalla lotta alle disuguaglianze e dalla valorizzazione del suo modello sociale, per ricostruire le basi di uno sviluppo con al centro la persona e l’ambiente.

Lo scorso 24 agosto a La Rochelle, in occasione della scuola di formazione nazionale del Partito Socialista francese, è stata presentata la campagna dei giovani socialisti europei “RISE UP”.

La mobilitazione nasce dalla volontà delle giovanili europee di mettere in campo un lavoro comune contro il Fiscal Compact ed una politica di mera austerità, contro lo smantellamento del sistema di welfare-state, contro la disoccupazione giovanile.

Di fronte al fallimento delle politiche economiche degli ultimi anni ed alla situazione di sofferenza sociale che si è venuta a creare nel nostro continente, i giovani progressisti europei indicano alcuni punti fondamentali per il rilancio dell’economia.

Dall’introduzione di una patrimoniale di cui destinare gli introiti al welfare e al sistema educativo; a politiche volte ad arginare l’evasione fiscale; all’l’inserimento di una “garanzia” europea per i giovani al di sotto dei 24 anni, fino  alla lotta al precariato, alla promozione della qualità del lavoro e del pari trattamento economico tra uomo e donna, alla protezione dei lavoratori attraverso l’introduzione di un salario minimo europeo.

Senza trascurare l’ecologia, la leva per una crescita che sia sviluppo e non produttivismo, indicando come necessari degli investimenti per il risparmio energetico ed per sostenere la riconversione economica verso le energie rinnovabili.

Un progetto che affronta anche la questione della regolazione della finanza internazionale, sostenendo l’estrema importanza dell’introduzione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie (già approvata dal Parlamento Europeo lo scorso maggio), che potrebbe peraltro garantire una maggiore dotazione finanziaria al bilancio dell’Unione.

Infine, la richiesta di un’Unione Europea più democratica, nella quale siano dati più poteri al Parlamento Europeo, l’unica istituzione direttamente eletta dai cittadini.

Come ha affermato qualche giorno fa Pier Luigi Bersani durante un’intervista:”Il Parlamento Europeo sarà il luogo di partenza per effettuare il salto di qualità necessario a costruire una nuova Europa”.

Martin Schultz, Presidente del Parlamento Europeo, presente al lancio della campagna “RISE UP”, si è dichiarato fiero di aver preso parte all’evento.

“Oggi- ha detto- è un momento storico. Siete le prime organizzazioni giovanili che in Europa decidono di agire insieme per una causa comune. Siete voi la generazione del cambiamento e voi, sono sicuro, cambierete l’Europa”.

La sfida che abbiamo davanti è estremamente complessa e non priva di ostacoli.

Ma è questo il tempo dell’Europa, il nostro tempo.

 

Firma e fai firmare su:

http://www.iriseup.eu/site/en/home

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