Emergenza diritti civili in Toscana

Emergenza diritti civili in Toscana

Emergenza diritti civili: la cronaca degli ultimi giorni vede la nostra regione, tradizionalmente fra le più aperte, civili e moderne, tristemente pro...

Emergenza diritti civili: la cronaca degli ultimi giorni vede la nostra regione, tradizionalmente fra le più aperte, civili e moderne, tristemente protagonista!

torre del lagoVenerdì 23 un decreto del Questore di Lucca impone la chiusura per 15 giorni ai noti locali LGBT “Mamamia” e “Stupida” di Torre del Lago. Lunedì 26 Giacomo Babini, vescovo emerito di Grosseto, torna ad attaccare i gay, nel maldestro tentativo di difendere il Presidente del Consiglio, in un’intervista sul richiamo all’etica indirizzato al mondo politico dal Papa, a Berlino: “certo, [Berlusconi, n.d.r.] non mi sembra un modello. […] Alla luce dei fatti, senza stilare classifiche, Vendola pecca molto di più di Berlusconi”.

Come Giovani Democratici toscani siamo indignati e preoccupati. La nostra idea di politica è diametralmente opposta dallo stereotipo proposto da Babini nella medesima intervista: “oggi la politica spesso si fa con le mutande e non con la testa”.

La nostra testa, libera di pensare e discernere, ci dice che i motivi di ordine pubblico che sono alla base della chiusura dei locali di Marina di Torre del Lago nulla hanno a che vedere né coi loro proprietari, né coi loro frequentatori, bensì sono dovuti a bande di spacciatori. Sottolineiamo, per chi si fosse distratto, che i gestori dei locali stessi più volte hanno chiesto alle forze dell’ordine di intervenire e lo scorso fine-settimana, con i locali chiusi e il popolo LGBT “traslocato” a Camaiore, si è consumata a Marina di Torre del Lago l’ennesima violenza ai danni di una troupe televisiva di Rete Versilia, sul posto per realizzare un servizio.

La nostra testa ci ricorda che tutto ciò si inserisce in un contesto di politiche ostruzionistiche che l’amministrazione comunale di Viareggio sta attuando da circa due anni nei confronti di vari locali di Torre del Lago, una delle poche località turistiche gay friendly italiane riconosciute a livello internazionale. Rinnoviamo le nostre esternazioni di solidarietà convinta agli imprenditori, ai lavoratori, ai frequentatori che a vario titolo e a vario livello sono danneggiati da queste politiche “limitanti”, che hanno tutta l’aria di affondare le proprie radici in un terreno omofobo! Accanto alla gravità di una (eventuale?!?) finalità discriminatoria nei confronti della comunità LGBT, denunciamo quanto sia nocivo per l’economia locale colpire a turno le attività commerciali nei periodi più cruciali dal punto di vista turistico.

La nostra testa e il nostro cuore attendono speranzosi l’esito della mediazione della RegioneToscana: l’assessore al Turismo Cristina Scaletti ha convocato per domani 30 settembre il Consorzio Friendly Versilia, il sindaco di Viareggio, la Provincia e la Prefettura. Urge che tutte le istituzioni coinvolte si uniscano per pretendere rinforzi nelle forze di polizia, che agiscano contro una criminalità che potrebbe andare a occupare altre zone del Comune, ora che i locali sono chiusi. Concordiamo con il proprietario del “Mamamia” Alessio De Giorgi e la Presidente di “Friendly Versilia” Regina Satariano: “lo Stato non deve mai arrendersi di fronte all’invasione di un territorio da parte della criminalità”.

La nostra testa ci suggerisce che verba volant, scripta manent: ecco che come Giovani Democratici, in ogni Comune dove siamo stati eletti, proponiamo e sosteniamo mozioni in cui si prende chiaramente posizione contro omofobia e transfobia.

Con la nostra testa, il nostro orgoglio, la nostra passione lottiamo per ricostruire un solido tessuto sociale di estensione dei diritti!

I Giovani Democratici ci sono: senza se, senza ma.

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