#divertimentosicuro, cambiamo la “Circolare Gabrielli”

#divertimentosicuro, cambiamo la “Circolare Gabrielli”

Il documento dei GD Toscana approvato in Direzione Nazionale: norme di sicurezza proporzionate per non penalizzare Amministrazioni Comunali e associaz...

Il documento dei GD Toscana approvato in Direzione Nazionale: norme di sicurezza proporzionate per non penalizzare Amministrazioni Comunali e associazioni

I nuovi indirizzi riguardanti le misure di sicurezza per eventi e manifestazioni pubbliche, emanati attraverso una circolare dal Capo della Polizia Franco Gabrielli dopo i fatti di Torino del 7 giugno, stanno facendo discutere in tutta Italia. Le nuove norme prevedono una stretta dal punto di vista della sicurezza con un aumento dei controlli e del personale addetto, misure che stanno mettendo in difficoltà organizzatori e partecipanti, se non altro per l’aumento delle pratiche burocratiche e dei costi legati ai nuovi adempimenti. Garantire la sicurezza è un dovere dello Stato, ma lo è altrettanto garantire lo svolgimento di quelle attività che da sempre fanno parte delle attività culturali e delle tradizioni delle nostre città e dei nostri paesi.

Su questi nuovi indirizzi, sabato 22 luglio, si è espressa la Direzione Nazionale dei Giovani Democratici che ha accolto all’unanimità il documento presentato dai GD Toscana e redatto dai GD della Provincia di Grosseto, che chiede sì l’applicazione delle regole inerenti la sicurezza, ma in modo proporzionale ai casi affrontati, dando così la possibilità ad Amministrazioni locali ed associazioni di poter continuare nella programmazione di eventi e manifestazioni e, al pubblico, di poterne prendere parte.

” Non si possono applicare le norme nello stesso modo a Roma e in un paese sotto i cinquemila abitanti: la differenza di personale e di partecipanti è abissale e pretendere che le regole e i numeri da rispettare siano i medesimi è impensabile – afferma Federico Badini, Segretario dei GD Grosseto e Responsabile Rete Giovani Amministratori dei GD Toscana – in questo modo si mettono in difficoltà le già martoriate Amministrazioni locali e le associazioni che organizzano gli eventi, che sono fondamentali nel rendere vivi i nostri territori”
“La psicosi collettiva legata agli ultimi eventi non dar vita al paradosso di misure e restrizioni uguali per eventi con dimensioni e proporzioni diverse – continua Raffaele Marras, Segretario GD Toscana – La nostra proposta è stata approvata dalla Direzione Nazionale, ne siamo felici e ora solleciteremo Partito Democratico ed ANCI affinchè vengano approvate modifiche in tal senso”

Il lavoro non è quindi terminato, seppur sia stato raggiunto un primo obiettivo: “Stiamo lavorando anche ad una mozione da presentare nei Consigli Comunali in modo che le stesse Amministrazioni locali ribadiscano presso il Prefetto ed il Ministero come questi indirizzi vadano cambiati garantendo sempre la miglior sicurezza possibile e allo stesso tempo la fattibilità di eventi e manifestazioni – conclude Irene Zappalà, Responsabile Coordinamento dei giovani eletti e Rapporti con le associazioni delle autonomie dei GD Nazionali – e in modo che le Amministrazioni si coordino con le associazioni dei territori per dare già una prima risposta”

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