Di festa in festa.

Di festa in festa.

La festa, demoratica, de l’Unita’, o come la vogliam chiamare, e’ un’istituzione, esiste da prima che tanti di noi nascessero,...

festa democraticaLa festa, demoratica, de l’Unita’, o come la vogliam chiamare, e’ un’istituzione, esiste da prima che tanti di noi nascessero, e’ sopravvissuta ai partiti che cambiavano nome ed identita’, al passaggio di tante persone ed ai tempi televisivi.
E’ sempre stata li mentre le societa’ cambiavano e si affermavano modelli e modi di fare poltica diversi, a rappresentare in maniera plastica i valori di fondo della Sinistra, che ogni anno riportava li il suo bagaglio di solidarieta’, volontarismo e comunita’.
Li sono passate le generazioni degli ultimi 60 anni, ci sono i compagni storici ed ogni anno decine di ragazzi nuovi per cui quell’esperienza e’ spesso l’inizio di un’attivita’ politica in cui portano entusiasmo e passione.
Per molti di noi e’ stato il posto in cui si e’ imparato a cucinare, montare i banconi, piantare chiodi, ad organizzare i turni ed il magazzino. Un contenitore da riempire insieme di idee e fatica, un modo per abituarsi a vivere la politica ed a conoscerla per la parte più’ genuina.
Anche quest’anno in Toscana avremo centinaia di feste, belle e popolari, migliaia di volontari  le faranno vivere mettendo se stessi a disposizione. Dirigenti e attivisti, giovani e anziani, volontari di ogni eta’, insieme.
Montare e smontare uno stand, pulirlo tutte le sere, fare tardi discutendo a fine turno, per poi raccogliere gli ultimi bicchieri e vedere l’alba insieme tornando a casa, stanchi e puzzolenti, e’ bello.
L’esperienza delle feste insegna tanto. Prima di tutto l’umilta’.
E questa poltica ne ha molto bisogno.

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