Aumentano le assunzioni in Toscana, ma son pochi gli assunti giovani e laureati

Aumentano le assunzioni in Toscana, ma son pochi gli assunti giovani e laureati

Nel report presente sul Progetto Excelsior di Unioncamere sono il 19,5% le imprese italiane con dipendenti che hanno effettuato o effettueranno assunz...

Nel report presente sul Progetto Excelsior di Unioncamere sono il 19,5% le imprese italiane con
dipendenti che hanno effettuato o effettueranno assunzioni nel 2016, con un recupero di oltre 6
punti rispetto al minimo storico del 2013.
Per le imprese che esportano e che realizzano innovazioni, la propensione ad assumere è pari
rispettivamente al 36% e al 34% ed è ampiamente superiore alla media: ciò conferma che la strada
da intraprendere per sviluppare l’occupazione è quella dell’internazionalizzazione, della
digitalizzazione, dello sviluppo degli investimenti nella direzione della manifattura 4.0, del sostegno
alle start up tecnologiche.
Tra le 20 professioni “high skill” (ovvero le figure più richieste) che presentano i più elevati tassi di
crescita rispetto allo scorso anno, molte appartengono alle filiere professionali più innovative e
strategiche: professioni digitali (tecnici gestori di reti e di sistemi telematici +82%, progettisti e
amministratori di sistemi +42%, tecnici web +41%), professioni green (tecnici dell’esercizio di reti
idriche ed energetiche +51%, tecnici fisici e geologici +50%, tecnici del controllo e della bonifica
ambientale +32%), professioni culturali e creative (tra cui gli operatori della filiera audiovisiva e
cinematografica (+30%) professioni legate al monitoraggio avanzato dei processi manifatturieri.
Invece, tra le 20 professioni “high skill” in maggiore arretramento rispetto allo scorso anno,
prevalgono le figure legate alle costruzioni e ai servizi tradizionali.
La difficoltà di reperimento di figure professionali indicata dalle imprese è mediamente del 12%:
poco più di una figura su 10 tra quelle indicate nel corso dell’indagine sarà difficile da trovare, ma
questa percentuale è più elevata nel Nord del paese (14%), nelle imprese con almeno 250 dipendenti
(15%) e per le professioni high skill, cioè quelle dirigenziali, specialistiche e tecniche (22%).
Inoltre, tra il settore industriale e il settore dei servizi si è quindi in gran parte ristabilito il consueto
divario a favore dell’industria, dove, nel 2016, le imprese con programmi di assunzione superano il
21%, oltre 3 punti in più rispetto a 18,8% di quelle dei servizi.
Questo divario ha natura soprattutto strutturale, per le maggiori dimensioni medie delle imprese
industriali rispetto a quelle dei servizi, e in ragione del fatto che la quota di imprese con assunzioni
si accresce all’aumentare delle dimensioni aziendali.
Dall’analisi dei dati, possiamo, quindi ben dedurre che vi sono figure professionali maggiormente
ricercate nel mondo del lavoro.
La tecnologia, l’innovazione, l’ internazionalizzazione si stanno ponendo come volani per la crescita
occupazionale e diviene dunque di fondamentale importanza far conoscere queste opportunità ai
giovani che devono intraprendere una strada formativa.
Come Giovani Democratici ci poniamo questo obiettivo, al fine di rendere edotti i nostri coetanei
sulle opportunità occupazionali che ci circondano.
Non dimentichiamo, però, che ognuno deve perseguire la propria strada tenendo presente le proprie
capacità e le proprie inclinazioni.
Ci auspichiamo, infatti, che il livello dell’occupazione aumenti in tutti i rami occupazionali del
nostro paese, limitando così le “fughe di cervelli” di giovani competenti e formati, limitando stage
senza futuro o partite-iva che di autonomo non hanno alcunché.
La strada intrapresa dal Jobs Act sta fornendo numeri positivi con un aumento di contratti stabili di
più di 6.000 negli ultimi mesi.
La strada è impervia e complessa, ma confidiamo nel lavoro del nostro Governo per una piaga,
quella occupazionale, che deve assolutamente retrocedere.

Chiara Brizzi,
Resp. Politiche del Lavoro Segreteria GD Toscana

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